Armenia – Hajastani Hanrapetut’yun
Bibliografia
Lonely Planet
Premessa
Il monte Ararat, la leggendaria altura di Noè, si erge qui, in Armenia. Gli Argonauti, in
cerca del Vello d’oro, sono passati per queste terre prima di raggiungere la vicina
Colchide.
Il paesaggio è aspro, impervio, sulle montagne regnano i ghiacci perenni ed in painura le
risorse energetiche sono quasi inesistenti.
Gli armeni parlano una lingua indoeuropea e sin dall’antichità hanno la fama di essere
ottimi commercianti: eppure l’Armenia è un paese povero ed economicamente arretrato. È
priva di sbocchi sul mare, non è attraversata da fiumi importanti e la rottura dei rapporti
commerciali in occasione del crollo sovietico, ha lasciato le poche industrie armene nella
miseria.
In eterno conflitto con la Turchia (accusata di genocidio ai danni della popolazione armena
in Anatolia), la Georgia e l’Azerbaijan, l’Armenia stenta a risollevarsi dalla crisi economica
che la tormenta dal lontano 1992. È ancora una terra di passaggio, dove una ferrovia
nostalgica conduce gli emigranti verso la Russia e l’Europa centro – orientale in cerca di
fortuna. Ma solo il dodici per cento della popolazione si è dichiarato contrario all’ingresso
dell’Unione Europea: è un dato importante che dimostra compattezza e comunione di
intenti all’interno della nazione.
L’Armenia è parte dell’anima caucasica, di quella regione che, per quanto remota,
costituisce i reali limiti dell’Europa: da qui in avanti inizia l’Asia, quel continente
misterioso che Alessandro il Magnifico avrebbe voluto amare e possedere per sempre.
Fabio Ferrarini