Bulgaria – Balgarija Premessa I “kukeri” scacciano gli spiriti malvagi sette settimane prima di Pasqua: l’auspicio di  prosperità e fortuna è rivolta ai bulgari, una popolazione che racchiude in sé l’antica  discendenza tracia ma ha assimilato più di ogni altra etnia europea l’influenza slava. Quando le donne danzano ogni 21 di maggio sui carboni ardenti, sembra che il rapporto  con il mondo greco antico, dionisiaco e mistico non sia mai tramontato. La Bulgaria è un paese squisitamente balcanico: non solo per la propria collocazione  geografica ma soprattutto per la sua mentalità fortemente panslavista e vivace.  In prossimità del monastero di Serepic, il corso dell’Iksar si perde tra gole verdi e  montagne scolpite: qualche casetta bianca a due piani si nasconde tra la vegetazione  mentre nel cortile una famiglia brinda ad inizio pasto con la grappa di prugne (questa è  una particolarità bulgara). La cordialità e l’ospitalità bulgare sono note: un bulgaro non  esita a coinvolgervi nelle sue danze, ognuno di loro balla e suona…persino nelle grotte di  Ledenika. La cultura rurale, di cui il Paese è ancora fortemente imbevuto si rispecchia tra i girasoli  dorati che germogliano in prossimità dei fienili le rose rosse: donne bulgare prominenti li  mostrano con orgoglio agli stranieri, non senza una certa diffidenza (e perché no,  timidezza) iniziale. Sotto ai porticati delle abitazioni in muratura e rifinite in legno, è facile  trovare tappeti di mille colori appesi sui balconi: sui loro tessuti riemerge in un attimo il  connubio creativo turco. A Trijavna, non lontano da Gabrovo esiste un villaggio dove è  possibile gustare il caffè in giardino, accompagnato da yogurt e miele…sì, proprio il caffè,  quel meraviglioso retaggio aromatico che scorre dalla Mitteleuropa ai confini orientali  della Sublime Porta: le acque del Danubio accompagnano i chicchi tostati fino alla  Bulgaria, per poi tuffarsi nel Mar Nero. Molte strade non sono nemmeno battute e potrebbe capitare di trovare animali da soma  marciare placidamente insieme a voi lungo l’autostrada: una caratteristica insolita per  qualsiasi pendolare o turista occidentale. Montagne e monasteri, vallate, fiumi azzurri e coste illuminate lungo il Mar Nero:  ovunque la Bulgaria brilla di colori. Nella notte dei tempi un pittore deve aver  abbandonato qui, nel cuore dei Balcani, la sua tavolozza: da quel momento ogni angolo  della Bulgaria si è imbevuto di tonalità uniche.  Fabio Ferrarini