Cipro – Kypriakè Demokratìa
Bibliografia
Guida ai paesi dell’Europa centrale, orientale e balcanica
A cura di Luisa Chiodi e Francesco Privitera
Premessa
Cipro, splendida perla mediterranea contesa tra Europa ed Asia, punto di equilibrio fra la
cultura greca e quella turca, fra la storia secolare di due religioni monoteiste da sempre
contrapposte e spesso in guerra tra loro: quella greco – ortodossa e quella turco – islamica.
In una terra dove il mare incontra il mito (Afrodite per citare solo uno dei numerosi
personaggi del pantheon greco legati ad essa), il profumo di salsedine e l’odore di polvere
da sparo lasciato da vecchie ruggini ataviche riescono ancora a destare più di una
preoccupazione tra le etnie, così divise, come la città di Nicosia. Non solo abitudini, usi,
costumi, credo religiosi ne condizionano la riconciliazione, ma soprattutto il sangue che è
stato versato nel secolo scorso, come in gran parte d’Europa, non si è ancora disperso tra le
acque cristalline che circondano l’isola. Molto probabilmente un primo passo verso la
riappacificazione dipenderà dal possibile ingresso della Turchia nella Comunità Europea:
scrivere un nuovo inizio per porre almeno la parola fine su un passato storico scomodo e
travagliato.
Fabio Ferrarini
Storia
Grazie alla sua strategica collocazione geopolitica, Cipro ha attratto nel tempo 1'interesse
di imperi quali 1'Egitto, la Siria e la Persia, ha subito le conquiste di Alessandro Magno e le
dominazioni romana, bizantina, veneziana e ottomana. Nel 1878, in seguito al Congresso
di Berlino, 1'isola passò sotto amministrazione inglese; quest'ultima si impegnava in
cambio a offrire protezione all'ormai decadente Impero ottomano contro un'eventuale
invasione russa. Allo scoppio della Prima guerra mondiale, 1'Impero ottomano schierato
con gli imperi centrali e la Gran Bretagna si affrettò a prendere Cipro sotto il suo controllo.
II trattato di Losanna (1923) confermò il nuovo status dell'isola, che nel 1925 venne
dichiarata ufficialmente colonia della Corona britannica.
Dopo la Seconda guerra mondiale, con la progressiva disgregazione degli imperi coloniali,
movimenti nazionalisti e manifestazioni di malcontento s'intensificarono in entrambe le
comunità dell'isola, abitata nel 1950 da circa 600.000 persone, 1'80 delle quali di nazionalità
greca e il 20 di origine turca. La Chiesa ortodossa locale, riunita intorno al suo arcivescovo
Makarios, si schierò a favore dell'unione dell'isola alla Grecia (Enosis): annessione
fortemente osteggiata dal governo di Ankara, che la riteneva lesiva della propria sicurezza
B i b l i o g r a f i a