Croazia - Hrvatska
Bibliografia
Guide Lonely Planet – Balcani nordoccidentali
Premessa
Il sole caldo scotta la pelle ambrata dei pescatori dalmati, le gambe snelle e slanciate delle
giovani croate che animano le strade di Zagabria, talvolta si nascondono sotto alle lunghe
gonne che indossano ballando il Kolo. La Croazia si estende nel cuore dei Balcani come un
boomerang, che si lancia dalla grande mano mitteleuropea fino al centro della penisola:
poi ritorna indietro portando con sé in Europa la vivacità, l’imprevedibilità dei popoli
balcanici e della secolare memoria turca. Baluardo orgoglioso, protagonista di guerre
sanguinose che spesso hanno colorato di rosso rubino fiumi, laghi e mari cristallini. Nel
paese transitano, vivono e si trasferiscono moltissimi veneti che sembrano non aver
dimenticato affatto lo splendore della Serenissima: la sua presenza in Croazia è stata
inconfondibile nel corso di tutta l’età moderna ma ha lasciato tracce tangibili ancora oggi.
Eppure, nonostante la presenza di innumerevoli influenze italiane ed austro – ungariche la
Croazia mantiene il proprio carattere squisitamente slavo affidandosi alla tradizione
millenaria delle civiltà precristiane. Anche qui il caffè si beve con calma, all’ombra degli
alberi, in piazza oppure lungo i viali…anche qui il caffè lo addolciscono con la panna e la
bocca si rinfresca con un bicchiere d’acqua.
Pola, Rovigno sono due perle, ma non vi passi mai per la mente di confonderne gli abitanti
né tantomeno i dialetti: qui il campanilismo cittadino è molto radicato ed il vizio di
mantenere vive le parlate locali serve proprio per non contaminare le origini di ciascuna
località.
Se qualcuno ha la fortuna di perdersi in mezzo alle bancarelle di un trg (un mercato…il
nome Trieste ricorda qualcosa, vero?), potreste trovare un souvenir che non ha prezzo:
individuare quel filo rosso, sottile ma robusto, che lega l’Europa alle maglie pregiate
d’Oriente.
Fabio Ferrarini
B i b l i o g r a f i a