Estonia - Eesti Bibliografia Paesi baltici – Guide d’Europa TCI Premessa Un finlandese mediocre, che ha faticato per ottenere una laurea a Helsinki, sceglierebbe di  andare a Tartu per esercitare la professione di dentista. Significa chiaramente che l’Estonia, una delle tre repubbliche baltiche post – comuniste, sta attraversando un lungo percorso di sviluppo.  Ciò comporta un’apertura spesso incontrollata verso la globalizzazione, l’insediamento di  molte filiali delle grandi multinazionali europee ed un numero notevole di persone in  cerca di nuovi spazi commerciali. L’Estonia gode di una lunga tradizione linguistica,  culturale e religiosa che è viva nei cuori di ogni suo abitante: i cristiani tedeschi la  ricordano come un accanito avamposto pagano, tanto da arrivare a bandire una crociata  contro gli “infedeli del nord”. Le relazioni e gli scambi con le popolazioni ugro – finniche  (innanzitutto finlandesi) sono storicamente innegabili e pare che la via tra Helsinki e  Tallinn (la capitale) non sia breve soltanto in termini di miglia marine.  La cultura estone, soprattutto quella mitologica risente enormemente delle grandi epopee  nordiche e non è affatto un caso se ancora oggi il mito di Kalev sia paragonabile alla fama  di un eroe nazionale. Nella città antica di Tallinn campeggia ancora il glorioso campanile di St. olav: fino al  tardo Ottocento è stato l’edificio più alto d’Europa nonché il simbolo della Tallinn  medievale. Anche qui il sole stenta a tramontare e non mancano le lunghe notti bianche, in  Estonia l’Est guarda a Nord e ne condivide la magia dei canti popolari e delle tante  leggende che scaldano le gelide notti finniche davanti al cammino. A Tallinn, da qualche  anno il parcheggio si paga tramite sms, a Milano il servizio è stato attivato appena l’anno  scorso: è un chiaro segno di fiducia nella tecnologia per rilanciare l’economia e creare  occupazione. Sebbene il velo provvisorio di una stanza in allestimento ricopra ancora  parecchie zone del Paese, sembra che le prospettive di crescita siano molte, soprattutto se  la gioventù estone mantiene la possibilità di maturare una nuova mentalità europeista di  progresso ed emancipazione. Fabio Ferrarini