Georgia – Sakartvelos Respublika
Bibliografia
Lonely Planet
Premessa
Ennesimo esempio di “crocicchio etnico” alle pendici orientali d’Europa. Se si supera il
superficiale concetto geopolitico e storico che definisce l’Europa un continente, osservando
che in realtà essa è un subcontinente asiatico, risulta più facile cogliere la realtà georgiana.
Sul territorio georgiano transitano e si insediano minoranze di russi, armeni, azeri,
abkhazi, osseti e molti altri. In questo paese orgoglioso, scalfito dalle purghe degli Anni
Venti e da secoli in lotta costante per mantenere la propria indipendenza a danno
dell’invasore di turno, stanno maturando interessanti sviluppi nell’ambito della politica
internazionale. La presenza di contingenti statunitensi anti – terroristici urta l’egemonica
mentalità russa, disturba il suo ruolo di garante della pace all’interno di tutti gli ex-stati
sovietici. A sua volta l’Unione Europea, che si propone quale “terzo polo mondiale” e
“secondo modello occidentale”, non sembra essere molto interessata a quel lontano
confine caucasico. Eppure la “voglia d’occidente” non sembra arrestarsi, soprattutto tra le
nuove generazioni. Probabilmente il processo di globalizzazione in atto sul nostro pianeta,
sta travisando in modo irreversibile il concetto di benessere. L’Occidente del progresso,
costruito su secoli di colonialismo, piace molto meno a chi ci vive rispetto a chi vorrebbe
viverci. Le discriminazioni sull’immagine negativa del georgiano povero e sbandato,
costretto a sopravvivere sfruttando loschi traffici, meriterebbe di essere rimosso,
nonostante le spaccature etnico – sociali che un corridoio di razze così vasto comporta.
Fabio Ferrarini