Macedonia – Makedonija
Bibliografia
Guide Lonely Planet – Balcani nordoccidentali
Premessa
La Grecia non ha mai digerito il fatto che la Macedonia, patria di quel celeberrimo
Alessandro che ha conquistato il mondo antico, oggi sia un paese slavo.
Foreste, vigneti, vallate e terre fertili, intramezzate da monasteri ortodossi arroccati sulle
alture: un salto prima di tuffarsi nello splendido lago vulcanico di Ohrid, il più profondo
dei Balcani e condiviso con l’Albania.
La Macedonia ha assorbito davvero parecchi tratti slavi ma occorre precisare che le lingue
prevalenti sono due: il macedone e l’albanese.
Anche qui il retaggio bizantino è innegabile ma sarebbe inutile e forse impossibile
sforzarsi di capire perché solo nei Balcani possa accadere che oggi la commistione di
culture sia facile (o quantomeno accettabile) e domani ci si possa violentemente incaponire
su aspetti che contraddistinguono uno slavo dall’altro.
Non ci si dovrebbe sorprendere scoprendo che i macedoni suonano la gajda…una
cornamusa! La spiegazione è molto semplice: la cornamusa, lo strumento musicale che è
diventato il simbolo della Scozia è di origine araba!
Ad essa si aggiungono poi i violini, i zurla il tamburo ed il kaval, il flauto tipico che
bambini spettinati imparano a suonare nei vicoli dei borghi antichi.
Venire sedotti da una delle taverne che riempiono Skopje è facile quanto incappare nel
solito “caffè”, una parola magica che risuona come una litania tra Vienna ed Istanbul.
Fabio Ferrarini