Slovenia - Slovenija
Bibliografia
Guida Lonely Planet – Balcani nordoccidentali
Premessa
È impossibile capire quanto l’Italia nordorientale assomigli alla Slovenia e viceversa: le
montagne carsiche azzurre, il cielo così celeste e nitido, il verde dei boschi ed i muretti di
sassi che circondano i giardini delle case. Le due zone si compenetrano come fiumi carsici
sotterranei che scavano nella roccia nuda a chilometri di profondità sotterranea. Molti
sloveni dicono persino di sentirsi austriaci che parlano una lingua slava così come
dimostrerebbero l’origine storica di Carnia, Carniola e Carinzia. Gli sloveni oggi si sentono
molto più europei (forse mitteleuropei) rispetto alle popolazioni tipicamente jugoslave
(ossia slave del sud). Certamente il mancato utilizzo dell’alfabeto cirillico ha facilitato la
maturazione e lo sviluppo di una letteratura molto più vicina ai canoni occidentali che non
a quelli squisitamente slavi. Le sue dimensioni ridotte le consentono tuttavia di
concentrare in sé delle meraviglie naturali straordinarie: pendii mozzafiato, doline, fiumi,
foreste e parchi. Del mondo austro – ungarico, ma ancor più di quello slavo, mantiene i
forti accenti culturali di stampo quotidiano, da un semplice caffè con il bicchiere d’acqua
alla messa domenicale, gustando la cucina tipicamente mitteleuropea.
Lubiana oggi è un importante centro di smistamento del commercio verso l’Europa
orientale ed i traffici autostradali nonché ferroviari consentono a numerose ditte locali di
nascere e crescere nel nome dell’economia comunitaria. Se mai fosse possibile cancellare i
tetri ricordi del confine nordorientale, si dovrebbe ammettere che persone non molto
diverse vivono su territori sostanzialmente identici e lingue apparentemente differenti
hanno mutuato parecchio l’una dall’altra. Non c’è nulla da capire, è sufficiente prendere
atto che ancora oggi vivono persone di novantatre anni nate nel 1914 a Trieste, passate
dall’Austria – Ungheria all’Italia, che parlano fluentemente italiano, tedesco, sloveno e
croato: mondo latino, celtico e slavo in una sola identità…un sogno che solo ad Est può
diventare realtà.
Fabio Ferrarini
B i b l i o g r a f i a