Ucraina – Ukraina
Bibliografia
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Premessa
L’Ucraina, oro come il grano ed azzurra come il cielo. Gli ucraini sono persone fiere,
fortemente attaccate alla tradizione nonostante la fedeltà ed il prestigio di cui hanno
goduto durante il periodo sovietico. Ma probabilmente l’idillio deve essersi rotto in quel
tragico aprile del 1986 quando il disastro nucleare di Chernobyl ha stravolto i destini di
molti ucraini.
L’Ucraina si è sentita forse tradita, certamente trascurata, costretta ad un sacrificio enorme
della cui portata, ancora oggi, non si conosce la reale entità. Contadini, operai, donne e
bambini, sono stati costretti a fughe spaventosamente intempestive mentre scienziati e
tecnici hanno sperimentato gli effetti devastanti della minaccia nucleare.
Ma l’Ucraina ha contribuito alla causa sovietica con dedizione anche durante la seconda
guerra mondiale, quando il ribaltamento di fronte da Stalingrado a Berlino ha ridisegnato
le sorti del conflitto.
Giovani ucraini alti, forti e slanciati sono diventati il simbolo della cultura rurale, popolare
e sportiva, onorando l’Unione Sovietica nel corso di numerose manifestazioni sportive
internazionali. I marinai ucraini, del porto di Odessa, hanno dato lustro alla Marina russa
prima e sovietica poi, con un’efficienza ed uno spirito di adattamento invidiabili. Ma a
Berlino, in un piccolo negozio del centro, è possibile, incontrare l’ucraino che non ti
aspetti: chiuso nella sua bottega, vende e produce ogni genere di abito militare. Si possono
acquistare divise, spille ed attrezzature (maschere antgas, cinture, anfibi) della ex - DDR,
della Seconda Guerra Mondiale e della ex – Unione Sovietica. È curioso soffermarsi un
attimo ad osservarlo, mentre il giovane, con la fronte coperta dai capelli lunghi biondi,
cuce le giunture di una camicia o di un cappotto mimetico: uomo di poche parole,
compassato e paziente.
Le donne, tra le poche disposte ad occuparsi dei nostri anziani, popolano i parchi nei
pomeriggi domenicali e si incontrano per scambiare qualche chiacchiera nel rispetto della
tipica tradizione slava: non è affatto raro, nelle nostre strade, notare la vispa parlata
ucraina di prosperose signore biondo platino. Oggi l’Ucraina è un Paese che aspira
all’Unione Europea ma l’instabilità della regione è preoccupante: la vigorosa insurrezione
di Kiev, contro il tentativo di golpe da parte delle forze filo – russe del 2006, ha dimostrato
che il Paese vuole mantenere un’autonomia sostanziale oltre che formale.
Fabio Ferrarini
B i b l i o g r a f i a